Nuova denuncia alla COMCO di tre fornitori di telecomunicazioni contro Swisscom

I provider Internet Init7, SolNet e Ticinocom presentano congiuntamente un reclamo contro Swisscom presso la COMCO/WEKO. La ragione di ciò è ancora una volta la compressione dei margini (prezzi/costi) proibita per i prodotti all’ingrosso a banda larga.

Violazione della legge antitrust

Con le sue ultime offerte, Swisscom abusa della sua posizione dominante nel mercato e viola così la legge antitrust. I nuovi prezzi di offerta per i clienti finali sono così bassi che i concorrenti che acquistano servizi all’ingrosso a banda larga (BBCS Broadband Connectivity Service) da Swisscom non sono più in grado di coprire i propri costi. Esempio: Swisscom addebiterà ora CHF 39.00/mese (equivalenti a CHF 36.21/mese IVA esclusa) per l’offerta da 10 Gbps invece di CHF 90.00 come prima. Il prezzo all’ingrosso corrispondente per i concorrenti secondo l’attuale listino prezzi BBCS è di CHF 35,00 IVA esclusa. Il margine lordo è quindi di soli CHF 1.21.

Requisito: Adeguamento del listino BBCS

Gli denuncianti chiedono alla Comco che Swisscom sia obbligata immediatamente ad adeguare il listino prezzi BBCS in modo che non vi sia più alcuna compressione dei margini proibita.
Nell’esempio sopra, a giudizio degli denuncianti, il prezzo all’ingrosso non dovrebbe superare CHF 22,00 / mese, che corrisponde a un margine lordo di circa il 39%. Con questo margine, i fornitori devono fornire la connessione Internet per il cliente finale e anche pagare per il supporto, il marketing e l’amministrazione. L’esigenza di un margine ragionevole è quindi più che giustificata.

Swisscom è recidiva
Già alla fine del 2019 il Tribunale federale ha confermato nella sua sentenza (DTF 146 II 217) una
sanzione di 186 milioni di franchi inflitta dalla Commissione della concorrenza e leggermente
modificata al ribasso dal Tribunale amministrativo federale nei confronti di Swisscom. Il motivo
della multa era una compressione sui margini vietata per BBCS (all’epoca principalmente
connessioni ADSL) fino alla fine del 2007, sostanzialmente un’identica violazione della legge
antitrust. Già due settimane fa Init7 aveva inviato un avviso a Swisscom. Ma i responsabili l’hanno sminuito. Ovviamente la multa di 186 milioni di franchi non basta. Viene anche da chiedersi perché l’ex monopolista – in fin dei conti detenuta al 51% dalla Confederazione – sia ospite fisso delle autorità antitrust e perché il Consiglio federale non stia adottando misure correttive su Swisscom.

Link alla denuncia (tedesco):
https://tcno.ws/denuncia_comco_de

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