Come affrontare un pessimo dipendente?

COME AFFRONTARE UN PESSIMO DIPENDENTE

Come affrontare un pessimo dipendente? È meglio un approccio più duro o comprensivo? E quali sono le cose da evitare durante un confronto? Parliamone insieme.

Nel corso degli ultimi articoli nella sezione business del nostro blog, abbiamo avuto modo di analizzare la via migliore di interagire con il pubblico esterno e con i potenziali clienti. Ma le problematiche possono insorgere anche all’interno dello stesso posto di lavoro: incomprensioni e litigi tra i dipendenti, problemi di produttività, ritardi nelle consegne e molto altro.

Per questo motivo, capire il modo migliore di affrontare i problemi interni è di vitale importanza per la tua compagna.

Oggi parliamo di un pessimo dipendente, il cui lavoro non è così atroce da giustificare un licenziamento, ma che richiede sicuramente una correzione. Questo intervento può essere legato alla qualità del lavoro, all’armonia nella squadra, a comportamenti dentro e fuori dall’ufficio… insomma, qualsiasi cosa abbia un impatto negativo sull’azienda e debba essere discusso.

Vediamo quindi qualche consiglio diretto sul modo migliore di porsi nei confronti di un dipendente difficile per ottenere un risultato migliore.

 

 

La psicologia del pessimo dipendente

 

Come affrontare un pessimo dipendente?

 

Chiaramente quando si parla di rapporti umani e comunicazione, non esiste una ricetta sicura che vada bene per chiunque, nonostante questo ci sono degli accorgimenti che si rivelano essere utili nella maggior parte dei casi. Vediamone qualcuno insieme:

 

  1. Non rispondere al pessimo con il pessimo – Un errore che molte persone fanno, nell’affrontare un individuo con un atteggiamento negativo, è quello di specchiarne il comportamento. Se stai cercando di correggere l’atteggiamento di una persona, però, imitarla non aiuta particolarmente, poiché stai solo valorizzando un determinato tipo di comportamento. Se decidi di affrontare un dipendente, cerca di rimanere calmo e costruttivo.
  2. Distingui il problema dalla persona – Quando ricevono una critica, alcune persone si sentono attaccate sul personale (e alcune persone attaccano sul personale, aiutando il processo). Questo succede in particolare quando un dipendente non è consapevole che un suo determinato comportamento è negativo sul posto di lavoro. Per questo motivo, quando glielo farai notare, cerca di essere positivo, di dare per assunto che il dipendente stia peccando in buona fede e fagli capire che la sua presenza ha valore, sebbene alcune cose debbano essere cambiate.
  3. Imposta un canale di doppia comunicazione – È importante capire la radice di un dato comportamento ed è più facile ricevere un feedback utile e costruttivo se non ti poni in una posizione di assoluta autorità nei confronti di un tuo dipendente. Talvolta il problema è facilmente risolvibile cambiando qualcosa nel posto di lavoro.
  4. Sii chiaro con i tuoi dipendenti – L’organizzazione sul posto di lavoro è essenziale. Stabilisci delle deadline precise e sii fermo nel farle rispettare. Allo stesso tempo è importante che il polso fermo del datore sia giustificato da una fattibilità di determinate deadline, altrimenti potresti creare il malcontento nel gruppo e perdere autorità.
  5. Sii un modello per i tuoi lavoratori – Nella serie TV “Scrubs”, il primario di medicina Bob Kelso si rende conto che nell’ospedale che gestisce serpeggiano dei comportamenti sbagliati tra i dipendenti, ma questi non danno retta alle sue indicazioni poiché lui per primo ha avuto dei comportamenti simili in passato. Cerca di dimostrare con le azioni qual è il giusto comportamento in ufficio, più che con le parole.
  6. Pazienza, rispetto e limiti – Infine ricorda sempre di essere paziente e di mostrare rispetto in ogni comunicazione, ma anche di capire quale sia il limite per determinati comportamenti. Sebbene sia importante cercare di correggere il comportamento di un dipendente piuttosto che formarne uno nuovo da zero, se una persona si dimostra essere sorda alle comunicazioni e i richiami, non puoi permettere all’anarchia di serpeggiare sul posto di lavoro.

 

In generale, quindi, il consiglio è quello di scegliere un approccio amichevole ma deciso, identificando il problema senza generalizzare l’intera persona e facendole capire che sebbene il suo lavoro sia importante, determinati comportamenti devono essere assolutamente corretti.

Scoprirai che la maggior parte delle persone si rivela essere molto più ricettiva e pronta al cambiamento quando non si sente attaccata sul personale o mancare di rispetto.

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