Chi ha scoperto l’America?

Chi ha scoperto l'America (1)

Chi ha scoperto l’America? Cristoforo Colombo? E allora perché non si chiama Colombia? E cosa c’entrano i vichinghi in tutto questo? Scopriamolo insieme nell’articolo di oggi!

Nel corso degli ultimi mesi abbiamo dedicato un gran numero di articoli alle scoperte e invenzioni che hanno rappresentato un punto di svolta nella storia dell’umanità e non possiamo esimerci di parlare delle Americhe e di chi le ha scoperte.

Il viaggio di Cristoforo Colombo, infatti, è motivo di vanto per quanto riguarda le tecniche di navigazione che hanno permesso la traversata dell’Oceano Atlantico, ma è anche l’inizio di una delle pagine più nere della storia dell’umanità.

Lo sterminio delle popolazioni indigene (che poi divennero famose come indiane, termine non corretto) viene ancora oggi ricordato con orrore.

Ma è stato veramente Cristoforo Colombo a scoprire le Americhe per primo? Beh, la presenza stessa delle popolazioni locali vuole suggerirci il contrario, ma andiamo per gradi.

 

Chi ha scoperto l’America: Colombo o Vespucci?

 

Due italiani sono i grandi nomi che vengono in mente quando ci chiediamo chi ha scoperto l’America. Da una parte troviamo il 12 ottobre del 1492, giorno che negli Stati Uniti viene festeggiato come il Columbus Day e che commemora il giorno in cui Cristoforo Colombo ha messo piede sul suolo americano.

Dall’altra parte troviamo Amerigo Vespucci, da cui è stato dato il nome di America, che per primo teorizzo la divisione continentale delle due Americhe. Il suo nome viene dato a questo continente per la prima volta in una mappa del 1507 di Martin Waldseemuller che divenne velocemente molto famosa.

Dire che Colombo abbia scoperto l’America è sicuramente un’esagerazione: possiamo dire che i suoi quattro viaggi hanno aperto la strada alla colonizzazione europea che ha portato alla fondazione degli stati che conosciamo oggi.

Ma Colombo non è stato né il primo uomo a mettere piede nel continente americano e nemmeno il primo europeo.

 

Su, nello stretto di Bering

 

Oltre quindicimila anni fa, i primi esseri umani varcavano lo stretto di Bering e arrivavano così dall’Asia alle Americhe… a piedi.

Durante le ere glaciali, infatti, emerge un ponte di terra chiamato Beringia nella posizione dello stretto che permise a queste popolazioni di diffondersi nel nuovo continente migliaia di anni prima che Colombo stesso nascesse.

Ecco quindi chi ha scoperto l’America, sebbene ai tempi non ci fosse la percezione della scoperta di un nuovo continente e neanche delle conseguenze che ne potevano derivare.

Oggi che viviamo in un mondo in cui tutto è stato praticamente scoperto (quantomeno parlando di terre emerse) è difficile immaginarsi cosa possano aver provato le persone di allora nel ritrovarsi in un continente vergine come quello americano, delle difficoltà che dovettero affrontare e del potenziale grezzo che si ritrovarono tra le mani.

Ma non furono solo le popolazioni asiatiche a precedere Colombo.

 

Chi ha scoperto l’America a bordo di un drakkar

 

500 anni prima che Colombo “scoprisse” l’America, i Vichinghi decisero di fare una traversata a bordo delle loro potenti navi. Probabilmente non si trattavano di drakkar (che comunque è una traslitterazione errata del termine dreki), ma comunque riuscirono a raggiungere le coste del Canada.

In particolare, in Newfoundland si trovano otto edifici vichinghi che oggi vengono considerati patrimonio universale dell’UNESCO.

Chi ha scoperto l’America non è stato quindi un navigatore genovese alla ricerca di un percorso verso l’Asia, ma popolazioni nomadi asiatiche che hanno attraversato a piedi il mare (come fece Mosè, ma senza utilizzare il potere di Dio) e potenti guerrieri vichinghi che riuscirono nell’impresa nonostante godessero di una tecnologia navale più arretrata di 500 anni.

Chiaramente il viaggio di Colombo e quelli che lo hanno seguito sono stati comunque fondamentali per lo sviluppo della civiltà nelle Americhe come la conosciamo oggi: chissà in che mondo vivremmo se il suo viaggio non fosse stato realizzato e le Americhe fossero rimaste intoccate?

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Andrea Presenti

Andrea Presenti

Andrea Presenti, nato nel 21/04/1992, è uno scrittore tecnico pubblicitario che lavora nel settore dal 2016, dopo aver conseguito un corso di Scrittura Creativa presso la Scuola Internazionale di Comics. Ha collaborato con aziende di tutto il mondo per la stesura di testi ed è Lead Editor di Ticinocom dal 2019.
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