Intelligenza artificiale al servizio dell’utente: tutto sugli assistenti vocali tuttofare

Intelligenza artificiale al servizio dell'utente: tutto sugli assistenti vocali tuttofare

Da anni ormai si parla di intelligenza artificiale e se è vero che molto spesso si confonde questo concetto con quello di robotica, è anche vero che questo termine è entrato nel gergo comune e comincia ad essere utilizzato a più livelli.

Cosa si intende per intelligenza artificiale? 

L’intelligenza artificiale, abbreviata in AI (Artificial Intelligence in inglese), si può definire come la possibilità di un sistema tecnologico di risolvere problemi usando la stessa logica della menta umana. Si tratta ovviamente di una definizione astratta e che ad oggi non trova ancora pieno riscontro nella realtà delle cose: molto spesso abbiamo visto film e telefilm nei quali si parla dei grandi rischi dell’intelligenza artificiale e si delinea un futuro nero proprio per colpa di questi sistemi. Al momento i sistemi di intelligenza artificiale sono ancora agli albori e in fase di sviluppo e gli scenari apocalittici disegnati dai media sono solo allarmistici e non riflettono la realtà.

Oggi però l’intelligenza artificiale è entrata di fatto nella vita quotidiana e anche se non ne facciamo un uso costante, ci sono delle applicazioni e dei sistemi che sono parte della nostra quotidianità molto più di quel che pensiamo: stiamo parlando degli assistenti vocali.

Cosa sono gli assistenti vocali? 

Gli assistenti vocali sono sistemi basati sull’intelligenza artificiale che interagiscono con gli utenti in base a dei comandi vocali, riconosciuti e interpretati grazie agli algoritmi di machine learning.

Gli assistenti vocali agiscono in due fasi:

prima riconoscono le parole pronunciate dall’utente grazie alle tecnologie di riconoscimento vocale poi comprendono quanto detto dall’utente e creano delle azioni per rispondere alle domande in maniera quanto più naturale possibile.

Un assistente vocale si attiva quando li si interpella a voce alta e può fornire risposte ma anche interfacciarsi con altri sistemi elettronici intelligenti, per esempio televisori, lampade, e così via.

Come si usa un assistente vocale? 

Come detto sopra, un assistente vocale si attiva quando lo si chiama. Nel momento in cui riconosce la voce dell’utente, il sistema è pronto per fare qualcosa, ancora una volta in base alle richieste dell’utente.

La funzioni di base sono legate alla possibilità di fare domande e ottenere risposte ma ci si può spingere oltre al punto che alcuni assistenti possono fungere da segretari personali, leggere le e-mail, prendere nota di qualcosa, impostare un appuntamento e così via.

Proprio perché sono pensati per intrattenere, tutti gli assistenti vocali sono dotati di ironia per cui si può chiedere loro una barzelletta, una storia, un gioco, contenuti di intrattenimento che vengono resi disponibili in diverse maniere in relazione all’assistente vocale che si sta utilizzando.

Grazie al comando vocale si può anche utilizzare l’assistente vocale come telecomando nel caso in cui si viva in una casa smart: per esempio gli si può chiedere di accendere la luce in casa, di programmare la lavatrice e così via.

Ovviamente le funzioni dei vari assistenti vocali dipendono dall’azienda che li sviluppa e dal progetto: alcuni sono più funzionali, altri più divertenti ma per tutti il futuro è roseo.

Quali sono gli assistenti più famosi e le loro caratteristiche?

Al momento sono quattro gli assistenti vocali realizzati dalle grandi aziende e disponibili solo su dispositivi proprietari:

Assistant di Google;

Alexa di Amazon;

Siri di Apple;

Bixby di Samsung.

Vediamoli nel dettaglio.

Google Assistant fa parte della grande famiglia dei prodotti Google e come tale è pensato per essere funzionale, fornire informazioni utili, interfacciarsi con la ricerca. Lo si attiva, una volta installato, pronunciando la frase “Ok Google” mentre si tiene premuto il tasto Home del proprio cellulare. L’elemento caratterizzante di Assistant è la possibilità di sostenere una conversazione con l’utente, per cui in futuro potrà essere utilizzato per effettuare prenotazioni, chiamare ristoranti e negozi e via dicendo; inoltre Google Assistant migliora con l’utilizzo in quanto comprende i gusti dell’utente per restituirgli risultati sempre più personalizzati. Il sistema di intelligenza artificiale di Google funziona benissimo anche con Google Home, un piccolo altoparlante da tenere in casa e usare per collegare vari apparecchi o per facilitare la ricerca online.

Alexa è l’intelligenza artificiale di Amazon e ha una caratteristica peculiare: non è legata a nessun telefono ma funziona con dei dispositivi esterni, gli Echo, da tenere in casa, consultare al bisogno e collegare ad altre apparecchiature smart. Infatti Alexa è un’intelligenza pura e funziona solo con i dispositivi che si basano su di essa. Alexa si mette in moto quando sente pronunciare il suo nome “Alexa” e da quel momento in poi le si può chiedere qualsiasi cosa. Infatti, non solo Alexa fornisce informazioni utili ma è specializzata in contenuti divertenti, in giochi, e intrattenimento. Amazon ha dotato Alexa di skill, ovvero applicazioni di terze parti che si interfacciano con l’assistente vocale e lo arricchiscono: per esempio, Spotify ha la sua skill che permette di avviare playlists e fare altre cose, ma sono molte le aziende dotate di skill, comprese quelle con cui Amazon ha chiuso degli accordi commerciali.

Siri è l’assistente vocale di Apple e funziona solo con sistemi iOS, dunque smartphone e home pods. Si attiva tenendo premuto il tasto Home del cellulare o pronunciando “Hey, Siri” e può svolgere molteplici funzioni, sia generiche che legate alla posizione specifica dell’utente. Dai servizi informativi a quelli di intrattenimento, Siri si basa su una tecnologia tale per cui migliora con il passare del tempo e con l’utilizzo: se prendiamo come esempio la musica, Siri man mano che capisce i “gusti” dell’utente sarà in grado di consigliare una traccia piuttosto che un’altra. Ovviamente questo AI è pensato per funzionare perfettamente con tutti i prodotti Apple, tra cui Apple Music e Apple Tv ma usando l’app Casa lo si può utilizzare anche per impostare la propria abitazione in modalità smart.

Bixby è l’ultimo nato tra gli assistenti vocali ed è sviluppato da Samsung, che lo rende disponibile solo ai suoi utenti. L’assistente è composto da tre parti principali, Home, Voice e Vision, e si interfaccia con tutti i sistemi Samsung e con tutti i prodotti dell’azienda coreana. Si attiva tenendo premuto il pulsante dedicato presente su tutti gli smartphone Samsung oppure pronunciando la frase “Hi Bixby” e risponde sia a domande più generiche e di tipo informativo che a domande più specifiche. L’AI di Samsung è in grado di raccontare storie, barzellette, rap e anche di dare supporto logistico di vario tipo, per esempio impostando promemoria, inviando messaggi SMS o avviando chiamate.

In conclusione

I sistemi di intelligenza artificiale possono essere un ottimo aiuto nella vita quotidiana e possono semplificare la nostra esistenza, aiutandoci nella pianificazione ma anche nella gestione di diversi sistemi e strumenti. In un mondo sempre più connesso e dove c’è bisogno di essere connessi, il futuro degli assistenti vocali è roseo e negli anni avvenire questi sistemi saranno sicuramente sempre più intelligenti e connessi.


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Veruska Anconitano è una web writer, giornalista e digital strategist freelance. Oltre a collaborare con aziende di diverso tipo e dimensioni, è anche la fondatrice di diversi magazine online. Potete trovarla online sul suo sito personale: www.anconitano.com

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