Siamo controllati su Internet?

Siamo controllati su Internet?

Siamo controllati su Internet? Una domanda che ci mette ansia e paura, al pensiero che tutti i movimenti che facciamo sul web siano alla mercé di alcuni sconosciuti.

In passato abbiamo parlato più volte di sicurezza e di privacy, in quanto sono entrambe tematiche che stanno particolarmente a cuore di tutti al giorno d’oggi.

Se infatti, un tempo, si navigava per la rete senza farci alcun problema sentendoci protetti dall’anonimato, oggi non è più così: i furti di informazioni sono diventati la normalità e più sono i siti in cui ci siamo registrati, maggiore è il rischio che corriamo.

Oggi andiamo quindi a parlare di privacy e dei modi in cui veniamo controllati. Siamo veramente spiati ventiquattro ore su ventiquattro? E cosa possiamo a riguardo?

Scopriamolo insieme.

Siamo controllati su Internet? La risposta è sì

Se ci sentiamo osservati quando navighiamo per il web non è certo per una mal riposta paranoia instillata in noi da film come Matrix. Ogni giorno vediamo le conseguenze di una specie di “controllo”, il quale prende la forma delle pubblicità su misura.

Quante volte è capitato, d’altronde, che si parli di un determinato prodotto con un amico e all’improvviso sembra apparire in tutte le pubblicità che ci appaiono davanti? Allora è vero che ci spiano!

Sì e no: la maggior parte dei siti web utilizza i cosiddetti cookie: andando a posizionare un pacchetto di informazioni temporaneo nel tuo browser, questi spesso vengono utilizzati per offrire delle inserzioni su misura.

In realtà stiamo parlando anche di un servizio, in una certa misura: se sei interessato di modellistica, potresti preferir vedere annunci legati alla tua passione piuttosto che dei corsi di danza classica.

Ma questo solo per quanto riguarda la navigazione su internet; un altro elemento da ricordare è la suggestione: dopo aver espresso e manifestato interesse verso un determinato prodotto e/o servizio, è facile che la nostra mente ci faccia notare più facilmente e dia più risalto agli annunci che lo riguardano.

Quindi magari l’annuncio del modellino di treno appariva già in precedenza ma lo noti solo ora che hai un vero interesse a riguardo.

Molte persone temono di essere spiate proprio dai propri smartphone per lo stesso motivo e in parte hanno ragione.

 

Attenzione alle App

Dopo lo scandalo della Cambridge Analytica che ha coinvolto Facebook, tanto è stato l’interesse verso gli smartphone e la possibilità che essi registrino la nostra voce quando parliamo.

In realtà è stato dimostrato (da un esperimento di Wandera) che il traffico di dati proveniente da uno smartphone in una stanza con delle persone che parlano rispetto a quella di un telefono in una stanza vuota non è differente.

Ma questo non vuol dire che sia uno strumento privo di rischi, in quanto il pericolo è di fronte ai nostri occhi: le app.

La maggior parte delle persone installa app su app perché utili o divertenti senza curarsi della propria privacy. Non vi chiediamo di leggere i termini di servizio ogni volta che installate un’app (anche se non sarebbe male) ma di fare almeno attenzione a che permessi chiede l’applicazione al momento del primo avvio.

Ad esempio, se state installando un’app che funga da sveglia, è lecito chiedersi perché dovrebbe chiedere il permesso di accedere alla videocamera.

È anche il consiglio dato da David Gubiano della Check Point Software: attenzione ai permessi che diamo, poiché uno smartphone ha tutto ciò che gli serve per esercitare un controllo su di noi, dal microfono e videocamera al GPS per tracciare i nostri spostamenti.

Questi sono gli unici rischi che corriamo online? Purtroppo no.

Siamo controllati su Internet? Attenti agli Spyware

Ne abbiamo già parlato in passato, ma come dicevano i latini: repetita iuvant. Fate attenzione nello scaricare programmi che non conoscete o di dubbia provenienza sul computer: tra i vari virus che possono infettare il PC, infatti, ci sono gli spyware che possono carpire le vostre informazioni personali e spiare cosa fate sul computer.

Un po’ di attenzione a tal proposito, un buon antivirus e l’utilizzo di password diverse per ogni sito su cui ci registriamo sono già dei piccoli accorgimenti che possono migliorare sensibilmente la nostra sicurezza.

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